Franco Cenobi


Franco CENOBI Franco riceve da Piero  CERRINI Presidente CIAR  la  TARGA                                 FRANCO CHIASEROTTI "una vita per il rugby"

presentazione  autobiagrafica :
il 10 ottobre 1958 inizia la mia l'esperienza  rugbistica, accettando con grande entusiamo l'invito di Antonio Radicini, tecnico federale che in Toscana seguiva anche l'attività rugbistica del Cus Firenze e della neonata squdra pratese dei "SORCI VERDI".

La mia formazione sportiva era iniziata con l'atletica leggerea e quello che mi appassionava  di più erano le corse campestri iniziate nell'ambito scolastico poi allargate a quelle  organizzate nell'ambito provinciale e  Toscano, anche con buoni risultati , ma il "rugby" mi sembrava un'altra cosa ,comunque la  corsa campestre l'ho lasciata  4 anni dopo .

La mia struttura fisica, 48/50 kg  era più adatta all'atletica che al gioco del rugby ma poi il mio peso diventò anche   85/90 kg , il ruolo iniziale di  mediano di mischia fu abbandonato e per mia scelta inizia l'avventura  da tallonatore , ruolo che durerà per gli oltre 20 anni di  attività agonistica.

Io credo di aver sempre espresso e dato il massimo delle mie capacità agonistiche e tenciche , agli altri il guidizio sulla qualità, quello che dico è che il "rugby" è stato il più grande incontro della mia vita ,anche se ho vinto..poco  e perso ....forse molto  di più , sono stato sempre soddisfatto della mia attività  agonistica, anche quando qualcuno più "bravo" giustamente mi ha costretto a rimanere  in panchina o fuori .

Ho sempre associato il rugby alla mia vita privata e professionale ,ho avuto amici  con i quali ho condiviso almeno 50 anni di vita sportiva e organizzativa Giorgio Ravasio e Loris Landi ,entrambi scomparsi, ho accettato ogni ruolo che il "rugby "mi ha richiesto di ricoprire : giocatore, accompagnatore, dirigente, ,segretario , presidente della  SS RUGBY PRATO  , società chiusa dopo 47 anni Questa storia  con il rugby dura  da ben 55 anni

Oggi vivo il rugby come una filosofia sportiva e di vita ,cerco di attribuire più importanza a quei valori che il rugby mi ha trasmesso: il dilettantismo , l'amicizia , la correttezza ,l'impegno agonistoco- sportivo senza il miraggio di una  ricompensa, l'entusiasmo di far parte di un gruppo a cui credi perchè ne sei parte viva, magari anche perchè rappresentano i Tuoi colori e la Tua città, e tutte queste cose le considero fondamentali.

Il mio carattere  credo che non sia facile ,l'indole testarda del tallonatore forse mi è rimasta  addosso , ho fatto mia  una frase ,non mia!, "se sai uscire da una mischia sai uscire da qualunque casino " .Cerco comunque di rimuovere le arrabbiature,le inimicizie gli errori miei e degli altri, i mieri errori li ho pagati cari e sempre da solo , e non devo ringraziare nessuno ! mi tengo care tutte le cose positive che i miei "detrattori" mi hanno riconosciuto ! .... però molto dopo !

Non ho una squadra/società di riferimento ma ho sempre il grande movimento del rugby pratese  che vorrei sempre ai vertici ,in espansione e sopratutto che ci fosse fra le varie società una vera collaborazione e senza campanilismi e inimicizie che permetterebbe di  fare grandi cose avvicinando al nostro sport meraviglioso tanti ragazzi di ogni età e struttura fisica ,perchè il rugby lo considero lo sport  per tutti....io sono partito con 48 kg!

Il mio impegno attuale è quello di Presidente nazionale  del  CLUB ITALIA AMATRORI RUGBY  (vedi www.ilciar.it )

Club riconosciuto  e organo della Federazione Italiana Rugby  al quale possono essere  iscritti come soci tutti i  tesserati FIR , ex atleti, dirigenti, arbitri  ecc........................................spero che  la mia storia continui ancora  vorrei poter fare ancora cose buone per il movimento del "rugby"

 

04/05/2014